Il progetto Elsewhere come realizzazione operativa della Dinontorganica

a cura della Macrodeputazione Nord Ovest ASI

Un’analisi scientifica della coerenza tra il paradigma teorico fondativo e l’architettura progettuale di un laboratorio di innovazione sociale

Il progetto Elsewhere si presenta come un laboratorio territoriale permanente di progettazione sociale, esplicitamente fondato sul paradigma della Dinontorganica elaborato da Tommaso Demaria. Il presente articolo intende verificare la congruenza tra l’architettura teorica del filosofo salesiano e la concreta implementazione operativa del progetto, esaminandone finalità, metodologie e criteri di valutazione alla luce dei principi cardine di “ente dinamico”, “ideoprassi” e “persona-cellula”.

1. Introduzione: Un progetto e il suo paradigma

Il progetto “Elsewhere”, promosso dalla Macrodeputazione “Nordovest” dell’Associazione Sociologi Italiani (ASI), si configura come un “laboratorio territoriale permanente di progettazione sociale”. Ideato da Franco Faggiano (EPS) e diretto dall’Avv. Andrea N. Auteliano – Sociologo, Direttore del Laboratorio e Presidente della Macrodeputazione promotrice – il progetto nasce dall’esigenza di creare spazi, fisici e concettuali, in cui competenze multidisciplinari possano convergere per sviluppare soluzioni innovative a problematiche collettive (Elsewhere Project, 2026, p. 1, documento di riferimento: Progetto Elsewhere – Fasi_260301_041444.pdf). Il Comitato Scientifico, che annovera figure del calibro di Antonio Rossello e Maurizio Pesenti, ne garantisce il rigore metodologico.

La peculiarità del progetto risiede nell’esplicita adozione di un fondamento teorico: il paradigma della Dinontorganica. Lungi dall’essere un mero ornamento intellettuale, Elsewhere assume questo complesso impianto filosofico-sociologico come cornice di senso e criterio di coerenza metodologica. Il presente contributo si propone di verificare la profondità e la genuinità di questa relazione, analizzando gli elementi costitutivi del progetto attraverso il prisma concettuale demariano, per appurare se si tratti di un’ispirazione superficiale o di una coerente traduzione operativa dei suoi principi fondamentali.

2. Genesi e curatela del progetto Elsewhere

Elsewhere nasce con una missione chiara e ambiziosa: favorire processi di rigenerazione territoriale e coesione sociale mediante laboratori interdisciplinari, formazione e partnership strategiche (Elsewhere Project, 2026, p. 1). La struttura organizzativa riflette una precisa divisione di competenze: una Direzione strategica (affidata ad Auteliano e Faggiano) per la definizione delle linee guida; un Comitato scientifico per il supporto metodologico; un Coordinamento operativo per la gestione delle attività; e Facilitatori territoriali per l’animazione dei laboratori (Elsewhere Project, 2026, p. 4). Il progetto gode del patrocinio e del sostegno del Centro XXV Aprile – CEACM-Italia, in virtù del recente Patto di Mutuo Riconoscimento e Alleanza sottoscritto con l’ASI. Tale alleanza strategica – che vede coinvolti a vario titolo i referenti del progetto – unisce le competenze sociologiche dell’ASI alla missione patriottica e culturale del Centro, rafforzando la capacità di incidere sulla coesione sociale e sui processi decisionali pubblici, grazie anche alle rispettive e coincidenti iscrizioni ai registri per la trasparenza nazionali ed europei.

A consolidare ulteriormente l’impianto teorico del progetto concorrono due apporti fondamentali. Da un lato, la consulenza di Roberto Roggero, curatore dell’edizione critica degli inediti di Tommaso Demaria e figura chiave nella riscoperta del suo pensiero. Dall’altro, la piena legittimazione epistemologica offerta dal saggio Fondazione Epistemologica del Progetto Elsewhere nel Paradigma della Dinontorganica di Tommaso Demaria, redatto da Antonio Rossello per la Macrodeputazione Nordovest dell’ASI. In questo trattato si dimostra come l’intera architettura del progetto – dagli obiettivi alle metodologie, fino ai criteri di valutazione – costituisca una declinazione operativa e strutturalmente omologa ai princìpi cardine della Dinontorganica.

3. Analisi del progetto Elsewhere attraverso il prisma della Dinontorganica

3.1. La premessa epistemologica: dall’ente statico all’ente dinamico territoriale

Il documento fondativo del progetto assume la Dinontorganica come paradigma realistasistemico-relazionale e teleologicamente orientato al bene comune. Questa triplice caratterizzazione riecheggia fedelmente la scoperta demariana dell’ente dinamico o “ente di secondo grado”. Demaria individua negli enti interumani – la famiglia, l’azienda, la comunità – una realtà complessa, non fisica ma reale, generata dalle relazioni tra persone e animata da un proprio principio vitale. Si tratta di una metafisica che integra il realismo tomista con una nuova comprensione degli enti che “non esistono in natura perché costruiti o generati dall’uomo” (Demaria, 2020, p. 11). Elsewhere risponde a bisogni concreti dei territori contemporanei – frammentazione sociale, perdita di coesione comunitaria, scarso dialogo tra istituzioni, cittadini e imprese – interpretando questi fenomeni non come semplici disfunzioni amministrative, ma come patologie di un organismo sociale. Il territorio, in ottica demariana, cessa di essere uno scenario passivo e diventa un ente in costruzione, perennemente scelto e agito dalle persone che lo compongono, esattamente come la “Realtà Storica” descritta da Demaria.

3.2. L’applicabilità operativa: le fasi del progetto come prassi costruttiva

La forza del progetto risiede nel tentativo di tradurre l’ontologia in prassi. Le singole fasi ne sono la dimostrazione.

Obiettivi come funzioni vitali. Gli obiettivi di Elsewhere – spazi di confronto interdisciplinare, rigenerazione urbana e sociale, programmi educativi, reti stabili tra attori locali, interventi a impatto sociale misurabile – non sono fini a sé stessi, ma rappresentano le funzioni vitali necessarie alla salute dell’organismo territoriale.

Laboratori come nodi dinamici. I laboratori tematici non sono semplici luoghi di incontro, ma processi articolati che prevedono analisi del contesto, progettazione partecipata, prototipazione e presentazione pubblica dei risultati. Questa scansione metodologica è centrale nella logica demariana: l’organismo sociale vive e si mantiene vitale attraverso il continuo ciclo di osservazione, ideazione, azione e feedback. I laboratori diventano così le sinapsi dell’organismo territoriale, i luoghi dove si genera e rigenera la sua vitalità.

Integrazione interdisciplinare e sintesi. Il coinvolgimento di urbanisti, sociologi, educatori, innovatori digitali, imprese sociali e pubbliche amministrazioni va oltre la multidisciplinarità. Demaria critica i metodi analitici che suddividono il tutto per comprenderlo, propugnando invece il metodo della sintesi. Elsewhere applica questa sintesi integrando saperi e attori diversi in una nuova unità funzionale al servizio della coesione strutturale del territorio.

Metodologie partecipative come attivazione consapevole. Co-design, tavoli territoriali, workshop di facilitazione, open call progettuali non sono semplici esercizi di democrazia partecipativa, ma strumenti di attivazione del tessuto. Qui emerge il concetto demariano di persona-cellula: nella società dinamico-secolare, la persona non è l’individuo sovrano e isolato, ma una cellula che, in piena libertà, sceglie di contribuire alla vita dell’organismo sociale. I laboratori Elsewhere sono il luogo dove questa cellula prende coscienza del proprio ruolo e agisce per l’equilibrio e la vitalità del tutto.

Fasi di implementazione come ciclo vitale. La strutturazione in fasi – Avvio, Attivazione, Sperimentazione, Valutazione, Scalabilità – riflette la concezione dell’organismo sociale come ente che nasce, si sviluppa, matura, valuta il proprio stato di salute e si riproduce in nuovi contesti. È la rappresentazione operativa del ciclo di vita di un ente dinamico.

Monitoraggio e valutazione strutturale. Gli indicatori quantitativi e qualitativi proposti non misurano semplici performance, ma la vitalità dell’ente dinamico: la qualità e la quantità delle relazioni, la capacità di mantenere quel reciproco equilibrio che previene la malattia e la morte dell’organismo sociale.

Sostenibilità integrata. La sostenibilità economica, sociale e ambientale non sono tre obiettivi separati, ma tre dimensioni della salute di un unico organismo territoriale, che deve essere vitale su tutti i fronti per durare nel tempo.

4. Il nome “Elsewhere” e la tensione teleologica della Dinontorganica

Il nome stesso, Elsewhere (Altrove), lungi dall’essere un esotismo, assume una valenza teorica profonda. Come recita il documento di progetto, esso rappresenta “la volontà di superare i confini tradizionali del pensiero progettuale e aprire nuove geografie collaborative” (Elsewhere Project, 2026, p. 5). Il pensiero di Demaria si fonda sulla scoperta dell’ente dinamico: una realtà che non è data una volta per tutte, ma che si fa attivisticamente nello spazio e nel tempo. La sua essenza “non è, ma si fa”. Il territorio, la comunità, il bene comune non sono uno spazio geografico o un insieme di relazioni già date, un “qui” già definito. Essi sono costantemente proiettati verso un altrove, verso il loro stesso farsi, verso la loro realizzazione piena come organismo vitale. Elsewhere non è un luogo fisico, ma la dimensione teleologica dell’azione sociale: è la direzione verso cui tende l’organismo, il suo fine intrinseco. Il progetto si propone come il motore che spinge il qui – il territorio attuale con le sue criticità – verso il suo altrove – il territorio come organismo coeso, vitale e orientato al bene comune. Elsewhere diventa così il nome operativo della tensione costruttiva insita in ogni ente dinamico.

5. Conclusioni

L’analisi condotta dimostra una coerenza profonda e strutturale tra l’architettura del progetto Elsewhere e i fondamenti della Dinontorganica. Il progetto non si limita a citare il paradigma, ma lo incarna operativamente: dalla visione del territorio come organismo, alla funzione dei laboratori come nodi vitali, all’idea di partecipazione come espressione della persona-cellula, fino agli indicatori di valutazione che misurano la salute relazionale dell’organismo stesso. Elsewhere si configura, quindi, come un raro esempio di ideoprassi nel senso demariano del termine: un’azione guidata coerentemente da una visione del mondo, finalizzata alla costruzione di un modello di sviluppo alternativo. I risultati attesi – rafforzamento della coesione territoriale, creazione di modelli replicabili di innovazione sociale, attivazione di reti stabili, generazione di impatto sociale concreto e misurabile – sono la traduzione operativa degli effetti vitali che un organismo sociale sano dovrebbe produrre. In questa luce, il progetto rappresenta un laboratorio prezioso non solo per l’innovazione sociale, ma per la verifica empirica e la messa in opera di una filosofia sociale complessa e ambiziosa come quella dinontorganica, dimostrando che il pensiero di Demaria, lungi dall’essere un astratto “comunitarismo mistico”, può fornire gli strumenti per una concreta e strutturale rigenerazione del tessuto comunitario.

Note e approfondimenti

A) Autorizzazione Ufficiale dell’ASIIl progetto è stato formalmente autorizzato dall’Associazione Sociologi Italiani con comunicazione del 3 marzo 2026, a firma del Segretario Nazionale Dott. Davide Franceschiello e del Presidente Nazionale Prof. Antonio Sposito, che ne hanno affidato la direzione all’Avv. Andrea N. Auteliano. [Documento: AUTORIZZAZIONE APERTURA LABORATORIO “THE ELSEWHERE_260305_140153.pdf]

B) Notizia sull’Albo Ufficiale ASIhttps://www.asi-sociology.com/e-learning/elsewhere/

C) Profilo bio-sintetico di Roberto RoggeroRoberto Roggero è studioso e curatore editoriale, figura di riferimento nella riscoperta critica del pensiero di Tommaso Demaria. Con Mauro Mantovani ha curato l’edizione degli Scritti teologici inediti (LAS, Roma, 2017), per il quale ha aggiornato la Bibliografia demariana, e ha collaborato all’edizione degli Scritti filosofici e pedagogici inediti (LAS, Roma, 2020), contribuendo in modo sostanziale alla contestualizzazione e alla promozione del patrimonio intellettuale demariano nell’ambito della “Nuova biblioteca di scienze religiose”.

D) Sintesi della “Fondazione Epistemologica del Progetto Elsewhere”Il saggio di Antonio Rossello per la Macrodeputazione Nordovest dell’ASI dimostra, attraverso sei livelli di analisi, che Elsewhere non è una semplice applicazione ispirata a Demaria, ma una declinazione operativa strutturalmente omologa alla Dinontorganica. [Documento: FONDAZIONE EPISTEMOLOGICA DEL PROGETTO ELSEWHERE.pdf]

E) Nota bio-bibliografica su Tommaso DemariaTommaso Demaria (1908-1996), sacerdote salesiano, filosofo e teologo, è l’ideatore della Dinontorganica. La sua riflessione, radicata nel tomismo e aperta al dialogo con la modernità, introduce la categoria dell’ente dinamico (ens cuius essentia fit), la cui essenza non è data ma si costruisce nel tempo. La sua metafisica realistica interpreta la “realtà storica dinamico-secolare” come organismo in divenire, orientato al bene comune e teleologicamente verso l’Ente Dinamico Universale e Concreto (EDUC).

F) Il Patrocinio del Centro XXV Aprile – CEACM-ItaliaIl progetto Elsewhere è patrocinato dal Centro XXV Aprile – CEACM-Italia, presieduto da Antonio Rossello. Il Patto di Mutuo Riconoscimento e Alleanza con l’ASI crea una sinergia che amplifica la portata e l’incisività del progetto, radicandolo in una visione di impegno civile e istituzionale. [Documento: PATTO DI MUTUO RICONOSCIMENTO E ALLEANZA CENTRO XXV – ASI.pdf]

Bibliografia

Opere di Tommaso Demaria

  • Demaria, T. (1945). La Religione. Colle Don Bosco: Elle di ci.
  • Demaria, T. (1958). Presupposti dottrinali per la pastorale e l’apostolato. Velate di Varese: Edizione Fac-Villa Sorriso di Maria.
  • Demaria, T. (1974). Punti orientativi ideologico-sociali. Bologna: Luigi Parma.
  • Demaria, T. (1975). L’ideologia cristiana. Bologna: L. Parma.
  • Demaria, T. (2017). Scritti teologici inediti (M. Mantovani & R. Roggero, a cura di). Roma: LAS.
  • Demaria, T. (2020). Scritti filosofici e pedagogici inediti (M. Mantovani, a cura di). Roma: LAS.

Studi sul pensiero di Tommaso Demaria

  • Tacconi, G. (1996). La persona e oltre. Roma: LAS.

Altre opere citate

  • Bertalanffy, L. von (1968). General System Theory. New York: George Braziller.
  • Donati, P. (1991). Teoria relazionale della società. Milano: Franco Angeli.
  • Elsewhere Project (2026). Progetto Elsewhere – Fasi. Macrodeputazione Nordovest ASI.
  • Putnam, R. D., Leonardi, R., & Nanetti, R. Y. (1993). Making Democracy Work. Princeton University Press.

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