VIOLENZA DI GENERE “POST MORTEM”

Editoriale

Durante il ritiro sociale della prima ondata di Covid -19 (marzo-giugno) la presenza del nemico in casa è stata talmente destabilizzante da frantumare la resilienza anche di quelle donne dotate di grande capacità di sopportare il peso dei maltrattamenti, delle botte e delle violenze psicologiche.  

<<=== Antonio Latella

Le statistiche del lockdown registrano un’impennata degli episodi di violenza nei confronti della donna, ma anche un significativo aumento delle telefonate al numero verde (1522) che offre supporto alle vittime di abusi e stalking. Un aumento del 120%: il 96% di richiedenti aiuto (di sesso femminile) ha dichiarato che la violenza è avvenuta tra le mura domestiche. Aggressività fisica e psicologica da parte di mariti, compagni, conviventi: carnefici “dai modi gentili”, demoni annidati sotto lo stesso tetto.  Il lockdown ha ridato voce a tantissime donne che per anni, in silenzio e con rassegnazione, hanno subito violenza all’interno delle mura domestiche.  La responsabilità per la famiglia, l’amore dei figli le aveva rese insensibili al dolore. E quando il tempo passa alla fine ci si abitua.

Quell’abitudine – scriveva Oriana Fallaci- che diventa “la più infame delle malattie: ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portare le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto.  L’abitudine è il più spietato dei veleni perché entra in noi lentamente, silenziosamente e cresce poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza e quando scopriamo d’averla addosso, se ogni gesto è condizionato non esiste medicina che possa guarirci”.  

Esasperazione o nuova presa di coscienza? La rottura del silenzio va oltre la denuncia. Riteniamo che si tratti anche di una richiesta di aiuto rivolta alla società maschilista. Perché come ha scritto un giovane politico calabrese (il consigliere regionale Nicola Irto) “la battaglia contro la violenza di genere deve essere condotta innanzitutto da noi uomini”. La sindrome di Stoccolma non aiuta a diventare eroi. Quando finisce l’amore e viene a mancare il rispetto è giusto che ognuno vada per la propria strada.

Nella postmodernità anche l’amore è diventato liquido perché – come insegna Zygmunt Bauman – “non conosciamo più la gioia delle cose durevoli, i legami sono stati sostituiti dalle connessioni, l’amore affronta la noia della quotidianità e diventa come qualsiasi altro bene offerto dal libero mercato”.   In questi giorni abbiamo assistito ad un nuovo modello di violenza sulle donne: post mortem.   Non siamo giudici e pertanto ci asteniamo dal sostenere la pubblica accusa.

Tuttavia – nel rispetto del diritto di cronaca – non possiamo non registrare che l’episodio continua a far discutere, al punto di diventare motivo di lotta tra e all’interno di una politica sempre più individualista, nazionalista, populista, negazionista: ben rappresentata da personaggi che obbediscono al loro io che continua a prevalere sul noi.

 Scatenando– come dice Papa Francesco nella sua ultima enciclica – quel “tutti contro tutti che sarà peggio di una pandemia”.  E quando assistiamo ad una tiepida condanna dell’opinione nei confronti di quanti avrebbero oltraggiato la memoria di Jole Santelli vuol dire che la società dell’indifferenza si appresta a cancellare le ultime oasi di socialità, solidarietà e di fratellanza in una terra, la Calabria, ostaggio della ‘ndrangheta, della corruzione e di vecchi stereotipi. Anche questa è violenza sulle donne. Tradite da chi rappresenta le istituzioni e non riconosce che l’uso di un certo linguaggio diventa la ghigliottina della democrazia e delle nostre libertà. “Perché quando il dolore morale perde la salutare funzione  di avvertimento, di allarme e di spinta  ad aiutare il nostro simile, inizia il tempo della cecità morale” (1)

                                                            Antonio Latella

(1) Zygmunt Bauman e Leonidas Donskis – Cecità Morale ( Editore Laterza)


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