
Siamo un gruppo d’intellettuali (sociologi, giornalisti, psicologi, pedagogisti, economisti, ecc.) che attraverso il sito sociologiaonweb.it ci prefiggiamo di avviare un dibattito sui principali temi del momento. Quotidianamente siamo bombardati da milioni di messaggi che ci trasformano in soggetti passivi di un sistema di comunicazione monopolizzato del potere economico e politico che narcotizza l’universo ricevente impedendo a larghe fasce di cittadini una lucida analisi degli avvenimenti (e della loro origine) che caratterizzano la nostra società.
In un mondo sempre più veloce tutti noi siamo diventati sudditi dei media. La televisione ci porta in casa falsi modelli, prototipi del consumismo e dell’effimero; i giornali sono diventati delle vere e proprie bacheche in cui tutti hanno la possibilità di affiggere un manifesto. Siamo, purtroppo, al giornalismo gridato, al metodo della trascrizione; i new media e tutta la comunicazione legata alle tecnologie digitali non ci consente di decodificare un semplice messaggio che subito la nostra vita e invasa da mille altri. Dal disorientamento, come fantasmi, nella nostra mente si fanno largo gli eroi e i demoni, le paure e le convinzioni, le scelte e i comportamenti.
“Sociologiaonweb.it” intende frantumare questi schemi ponendosi come specchio di una società che non vuole subire, ma dialogare e, soprattutto, ragionare. Al “colto come all’inclita” vogliamo offrire una reale possibilità di confronto sereno e razionale su determinati temi che caratterizzano l’attuale società postmoderna, in cui gli interessi del capitale finanziario e delle banche prevalgono sui diritti dei cittadini.
Ovvero quanto il linguaggio verbale, gestuale e digitale delle nuove generazioni sia difficile da capire ed interpretare per le precedenti generazioni e, come questo generi incomprensioni nella comunicazione. di Franco Faggiano Il linguaggio delle nuove generazioni – verbale, gestuale e digitale – rappresenta oggi una delle principali fonti di incomprensione fra giovani e adulti. Questa
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Leggi Articolodi Viorica Bunduc Negli ultimi decenni, le trasformazioni dei flussi migratori in Europa hanno reso evidente la dimensione di genere delle esperienze migratorie. Donne e uomini migranti vivono forme diverse di precarietà e sofferenza, ma condividono una radice comune: l’esposizione a vulnerabilità strutturale radicate nei sistemi economici e nelle rappresentazioni sociali dell’“altro”. Due fenomeni emblematici
Leggi Articolodi Patrizio Paolinelli * In questo saggio analizziamo una figura passata nel tempo da molto popolare a molto impopolare: l’impiegato dello Stato. L’indagine si sofferma sulla combinazione di interessi che hanno determinato la caduta del prestigio di una categoria di lavoratori apostrofati negativamente come statali. Dall’analisi emerge che: la definizione di statale va ben oltre
Leggi Articolodi Vincenzo Testagrossa Nel corso degli ultimi decenni, la cosiddetta “domanda di sicurezza” dei cittadini è passata da esigenza personale a tema collettivo ed invero, le città, non sono solo spazi fisici, ma spesso diventano veri e propri campi di tensione tra, percezione del pericolo, pratiche di controllo del territorio e politiche locali tese alla
Leggi Articolodi Franco Faggiano La dipendenza dal gioco d’azzardo sta diventando un fenomeno dilagante. Non più relegato all’interno del casinò, ha di fatto invaso le tabaccherie, affollate sempre più di slot-machine. In queste piccole Las Vegas, succursali delle grandi case da gioco, si possono perdere anche cifre consistenti. Basterebbe ricordare il caso del Gratta e Vinci,
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