LA SANITA’ LOCRESE AL FRONTE

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“In questo mondo nuovo si chiede agli uomini di cercare soluzioni private a problemi di origine sociale, anziché soluzioni di origine sociale a problemi privati”.

 Z. Bauman., “Voglia di comunità”., 2001.

Il Covid-19 si è impossessato con impudenza e voracità delle nostre vite, rovesciando le nostre abitudini e la nostra quotidianità, imponendo una nuova modalità di intendere la vita così come la conosciamo, un mutamento sociale tanto conclamato dai maggiori sociologi quali Z. Bauman, il quale attraverso la sua acutezza nell’interpretare la società e l’etica Post- moderna, ci ha offerto una chiave di lettura per riconsiderare le motivazioni profonde della resistenza alla globalizzazione. Ebbene, l’emergenza sanitaria attuale si è appropriata anche della Calabria e della Locride in particolare, una terra ove da un lato l’assenza di strutture e di infrastrutture necessarie ed adeguate, aggravata dall’attuale disoccupazione dilagante, ha acuito in modo gravoso tale situazione, dall’altro lato questa regione ha ritmi meno caotici e frenetici a dispetto delle città nordiche, per cui siamo stati catapultati in un clima al di fuori delle nostre aspettative e della realtà che ci circondava. Fino a non poco tempo fa l’ospedale di Locri era a rischio chiusura. A tal proposito i sindacati e la politica locale si erano mobilitati a far il possibile affinché tale struttura rimanesse aperta. I fattori critici di tale presidio sanitario sono a tutti noi ben noti ed è palese che non possegga servizi adeguati per fronteggiare tale status emergenziale: da un lato per la grave carenza strutturale e di qualità (priva di attrezzature all’avanguardia, numeri posti letto sufficientemente disponibili, strumenti per prevenire e lenire il contagio quali mascherine idonee, guanti e tamponi da somministrare), dall’altro lato la carenza di personale competente. Nonostante tale clima di subdola quanto incupita rassegnazione, i Sindaci si stanno attivando affinché vengano riaperte strutture ospedaliere da tempo inutilizzate  quali l’Azienda Ospedaliera del comune di Siderno (RC) (per tale riapertura freme l’illustre medico – chirurgo Dott. Freno) e della riapertura del noto ospedale di Gerace, soggiogato da una politica regionale che in passato ebbe modo di reclamare tale situazione poco attenta,  il quale godette, a quel tempo, di acclamazione e prestigio per la presenza di personale sanitario e medico efficace ed efficiente. Purtroppo  la realtà dei fatti è nota a tutti la libertà di parola non si nega a nessuno ma non si può pretendere che l’ospedale di Gerace a breve termine quando conosciamo tutti il percorso della realizzazione per la Salerno- Reggio Calabria , caratterizzata  da corruzione dall’interessamento della  ‘Ndrangheta e la protervie di personaggi che hanno grandi interessi nel mondo degli appalti. Attualmente i casi di persone affette nella nostra zona sono ben pochi e nonostante ciò la rete è affollata di “Fake News” o peggio ancora di lamentele o di prese di posizioni per presunti errori provocati dallo scambio di tamponi. Notizie in merito dapprima risultano “positive” e successivamente vengono smentite. Bene ha fatto il Sindaco Giovanni Calabrese il quale non ha esitato di condannare notizie prive di fondamento “prima di morire di Coronavirus, moriremo di infarto!”. Socialmente quanto incidono queste false notizie sul nostro modo di pensare e quanto ci influenzano mentalmente? Senza dubbio fomentano le ansie, i timori e le paure per cui hanno delle ripercussioni negative, soprattutto se esse provengono da fonti non veritiere e non accertate. In tali casi è importante restare calmi e far prevalere la razionalità e non farci sopraffare dall’isteria mediatica che condiziona la coesione sociale. Oggi più che mai è coerente il pensiero di Simmel il quale analizzò gli effetti sociali della modernizzazione su tre concetti fondamentali: la dimensione, la divisione del lavoro e il denaro-razionalità.  Il già lento e regredito sviluppo economico di questa parte della Magna Graecia costituisce  una situazione negativa. Ecco perché ci auguriamo che da questa crisi esistenziale  ove il nichilismo della realtà ci fa perdere ogni cognizione di certezza e di temporalità, possa tramutarsi in un nuovo inizio, una svolta necessaria e vitale da poter mutare il volto del sistema attuale, per dare voce a quella che costituisce la sovranità popolare, il δῆμος, la Policy ostentata da oratori perbenisti e non. “Economia monetaria e dominio dell’intelletto si corrispondono profondamente ” G.Simmel.

Dotto./ssa Francesca Santostefano – Sociologa

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