DINAMICHE E METODOLOGIE DEI GRUPPI DI LAVORO

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francesca santostefanoIl lavoro è la capacità dell’uomo di prestare le proprie abilità ed esibire le proprie competenze attraverso modelli di comunicazione chiari e la predisposizione di un messaggio efficace all’interno di un contesto, di qualsiasi natura, nel quale convivono dinamiche lavorative predeterminate ed in cui egli stesso trova una sorta di equilibrio all’interno del sistema in cui opera e presta le proprie energie. Il ventunesimo secolo offre una miriade di possibilità ove l’uomo possa esercitare tali capacità in quanto la sfera lavorativa si fa sempre più diversificata (ed in un certo qual modo stratificata) pretendendo delle mansioni sempre più specializzate e all’avanguardia che vanno di pari passo con l’ecosistema attuale, un lavoro sempre più attualizzato appunto. Pertanto l’uomo essendo un animale sociale è portato ad interagire con i suoi simili, a cooperare, confrontarsi e prendere decisioni all’unisono. All’interno del contesto lavorativo vengono a costituirsi i cosiddetti “gruppi di lavoro” o “team” i quali  all’interno sono codificati da determinati processi psicologici come: l’efficienza lavorativa alla base per ottenere successi e gratificazioni connessi ad indicatori qualitativi come l’efficacia fanno si che determinati progetti siano svolti in maniera impeccabile; la fiducia fra i membri è un fattore determinante, un team costituito sia da uomini che da donne riscontra migliori performance; fissare determinati obiettivi e raggiungerli; la distinzione dei ruoli all’interno dell’équipe ( il ruolo in sociologia è un concetto fondamentale poiché rappresenta l’unità elementare di un sistema sociale ed è l’insieme strutturato di aspettative e comportamenti attesi riguardanti un individuo che occupa una determinata posizione sociale o status; fonte: wikipedia); adottare una valida strategia che consenta di eccellere nelle specifiche mansioni al fine di raggiungere la mission organizzativa; nominare un leader affinchè mantenga l’ordine e l’equilibrio all’interno del team; la presenza di persone estroverse con una predisposizione alla socialità che favorisca le dinamiche all’interno del team. ( Fonte: repubblica.it ,15 luglio 2016). Il termine gruppo assume svariati accezioni a seconda del contesto in cui opera, spesso si va ad intendere un insieme di persone che presenta un denominatore comune ossia cooperano per il raggiungimento di uno o più obiettivi. In quanto organismo “dinamico” il gruppo deve favorire una collaborazione multi direzionale, valutare i livelli di partecipazione, lo scambio di idee e il clima che si crea all’interno dello stesso. All’interno del gruppo le interazioni comunicative sono un fattore preponderante che porta alla nascita di alcuni fenomeni come:

–  La coesione ossia un collante che tiene insieme tutti i membri;

Interdipendenza ossia l’appartenenza ad un gruppo determina un interdipendenza fra elementi soggettivi ed elementi intersoggettivi, dunque atteggiamenti differenziati e comportamenti si mescolano formando una sorta di intimità al suo interno.

Radicamento e appartenenza poiché  l’accettazione è fondamentale all’interno di un team lavorativo anche grazie all’ideologie comuni che si instaurano nello stesso.

Spirito di gruppo in quanto il gruppo si fonda su una buona percentuale di coesione che rappresenta il grado di solidarietà esistente fra gli appartenenti al gruppo stesso.

Polarizzazione che si verifica nel momento in cui vi sono delle divergenze fra i membri  e le opinioni della maggioranza si orientano verso uno dei due poli del problema oggetto della discussione.

Differenziazione ruoli in un gruppo la diversificazione dei ruoli è il fulcro dello stesso in quanto senza l’attribuzione di posizione e di ruolo dei componenti l’esistenza del gruppo di lavoro non sarebbe possibile, da qui si avranno le seguenti categorie di ruolo: ruoli conformi ai compiti del gruppo; ruoli conformi alla coesione sociale del gruppo, ruoli finalizzati al mantenimento delle esigenze individuali all’interno del gruppo.

Nel 1965 Bruce Tuckman studia le dinamiche del gruppo e le sintetizza in specifiche fasi:

La fase di Forming ove durante questa fase vengono definiti gli obiettivi e le norme sul funzionamento del gruppo; I membri sono prevalsi da uno stato di agitazione riguardante il motivo per cui sono stati chiamati in una specifica squadra e quando la maggioranza accetta le regole proposte e gli obiettivi predisposti il gruppo è formato.

Nella fase Storming il gruppo utilizza la tecnica del Brainstorming in quanto iniziano a prevalere delle idee che vengono espresse dai componenti del gruppo. Questo potrebbe innescare delle incomprensioni tra individui o piccoli sotto gruppi all’interno del team e si imporranno delle norme specifiche stabilendo una sorta di gerarchia.

 Nella fase di Norming il gruppo di lavoro dopo aver risolto i problemi e sanato i conflitti della fase Storming cominciano a regolamentarsi gli obiettivi da raggiungere.

La fase di Performing ove si predispongono delle responsabilità e il gruppo ormai essendo maturo e gli obiettivi  comuni sono stati raggiunti ma non tutti i gruppi raggiungono tale stadio in quanto la maggior parte si fermano alla fase di Norming.

L’Adjourning è la fase finale quando un progetto volge alla chiusura e nella fase Mourning il progetto si è chiuso definitivamente  e il team che vi ha lavorato si scioglie.

In un’ équipe ciascuno opera in base alle proprie predisposizioni individuali mantenendo le proprie idee, valori e peculiarità e spesso accade che un determinato gruppo influenzi l’organizzazione soggiogandola con i propri valori. I gruppi hanno delle caratteristiche a sé come:

I Gruppi istituzionali che si formano a seguito di un’organizzazione sociale che ne prevede l’esistenza e ne regola il suo funzionamento.

I Gruppi formali che sono caratterizzati al loro interno da normative precodificate e i membri devono attenersi a queste norme altrimenti verranno esclusi ( ad esempio nell’organizzazione scolastica).

I Gruppi informali ove le normative sono flessibili e adattabili, non vi sono normative specifiche o regole entro le quali agire o attenersi.

I Gruppi di lavoro o Team building sono caratterizzati dalla condivisione degli obiettivi, cooperazione e interdipendenza fra i membri, presenza di ruoli predefiniti e senso di appartenenza al gruppo.

I Gruppi primari  caratterizzati da un’ identificazione e una interazione diretta ovvero “face to face”.

I Gruppi secondari che hanno un interesse comune a riunirsi per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Il Gruppo di discussione o Focus group è un gruppo di persone che è invitato a discutere  e a confrontarsi su uno specifico tema  ove la comunicazione avviene in modo interattivo e i partecipanti sono seguiti da un supervisore, spesso un  ricercatore o ascoltatore. Infine il Gruppo di counseling consiste in incontri costituito da pochi partecipanti dove vengono aiutati su una determinata problematica raccontando la propria esperienza e dove avviene un forte scambio di opinioni  e prevede inoltre un forte coinvolgimento dei partecipanti come i Gruppi di auto mutuo aiuto (AMA) che rivestono un ruolo importante nei confronti della collettività e si affiancano ai processi istituzionali dei servizi pubblici di tutela del benessere delle famiglie e dei loro figli ed è riconosciuto come un importante strumento di promozione della salute e di prevenzione alle difficoltà sociali, l’interazione è basata su un atteggiamento di sostegno emotivo e psicologico dove tutti raccontano le proprie vicissitudini e vengono ascoltati dando consigli per affrontare tali problemi.

Dott.ssa  Francesca  Santostefano– Sociologa


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